Chi siamo

L’istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Ente Pubblico di Ricerca, istituito con decreto legislativo n. 381 del 20.09.1999, diventa operativo nel gennaio 2001, con finalità di servizio e di ricerca nel campo sismico, vulcanologico ed ambientale. E’ vigilato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), e svolge la sua attività in stretto contatto con il Dipartimento della Protezione Civile e con tutte le autorità preposte alla gestione delle emergenze, sia su scala nazionale che a livello locale e regionale.

La creazione del nuovo ente avviene con l’obiettivo di raccogliere in un unico polo le principali realtà scientifiche nazionali nei settori della geofisica e della vulcanologia, attraverso la confluenza di organi di ricerca già operanti in questi settori. All’INGV è affidata la sorveglianza sismica e vulcanica, attraverso l’installazione e la gestione di reti di monitoraggio, tecnologicamente avanzate per il controllo dell’intero territorio nazionale e del bacino del Mediterraneo.

L’attuale sezione INGV di Palermo, nasce dall’acquisizione di un preesistente organismo scientifico: I’istituto di Geochimica dei Fluidi (I.G.F.) del Consiglio Nazionale delle Ricerche dove venivano svolte le seguenti attività:

  • Geochimica dei fluidi in aree vulcaniche
  • Geochimica dei fluidi in aree sismiche
  • Ricerche geochimiche nel settore della geotermia
  • Studi metodologici di monitoraggio geochimico dei fluidi ai fini di ricerche per la conoscenza e la salvaguardia dell’ambiente.

Oggi la Sezione INGV di Palermo:

  • Promuove e svolge attività di ricerca nell’ambito della geochimica dei fluidi su tematiche che vanno dai sistemi vulcanici, al chimismo dell’atmosfera, ai sistemi idrologici, al degassamento in aree non-vulcaniche, alla petrologia sperimentale. La maggior parte delle linee di ricerca riguarda i sistemi vulcanici attivi sul territorio nazionale. Alcune delle ricerche in atto, riguardano i processi di degassamento magmatico in relazione alla differente solubilità dei gas nei magmi, alla composizione di questi, alla profondità di essoluzione. Grande interesse è rivolto alle manifestazioni periferiche dei sistemi vulcanici, attivi o estinti, ai processi che modificano l’originaria composizione dei fluidi magmatici nel corso della risalita verso la superficie, ai sistemi idrotermali, alle emissioni di vapor d’acqua, CO2, CH4 dal suolo, allo sviluppo di nuovi metodi di misura, ai laghi vulcanici. Particolare impegno viene rivolto anche allo studio dei gas dei plume vulcanici ed alle relazioni fra le variazioni dei rapporti fra le specie acide e le dinamiche magmatiche.
  • Effettua attività finalizzate all’individuazione delle emissioni idrotermali in ambiente sottomarino e costiero che, rilasciando fluidi a composizione anomala, interagiscono con l’ambiente marino e la biosfera. Le campagne a mare prevedono il prelievo di campioni di acque termali, gas secchi e disciolti. Le attività analitiche su tutti i campioni prelevati riguardano la determinazione chimica ed isotopica della fase gassosa libera e disciolta; l’analisi chimica degli elementi maggiori e minori delle acque. Scopo di questi campionamenti è quello di comprendere gli aspetti legati alla genesi dei fluidi e interpretare il ruolo dei processi associati all’attività di emissione.
  • Partecipa a progetti di ricerca sia internazionali che nazionali, collaborando con istituzioni italiane e straniere, attraverso la stipula di accordi e convenzioni.
  • Contribuisce ad un attenta diffusione della cultura scientifica attraverso pubblicazioni, sviluppo di programmi di didattica e di divulgazione delle geoscienze e attività formative in collaborazione con le università, per lo svolgimento di tesi di laurea,  master e  Dottorato di Ricerca.