| EtnaAcque |
In concomitanza
dell’inizio
dell’eruzione 1991-93, misure discrete effettuate con
cadenza mensile nelle acque di falda sui bassi versanti etnei
hanno evidenziato anomalie di temperatura e pressione parziale
di anidride carbonica disciolta. Le anomalie sono risultate
di ampiezza non molto elevata, in accordo alla potenza delle
falde acquifere, ma sensibilmente al disopra degli errori strumentali.
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| (foto temperatura 1991-93). |
Le anomalie sono state
osservate in quasi tutti i punti di misura, ubicati principalmente
nel basso versante meridionale e orientale dell’edificio.
Negli anni successivi, in seguito a queste evidenze, è stata
realizzata una rete di monitoraggio continuo che, in una prima
fase, era basata su strumenti in registrazione locale. Questa
tecnica consentiva di acquisire dati con frequenza elevata (fino
ad un dato ogni 15 minuti) ma li rendeva disponibili soltanto
dietro acquisizione manuale, realizzata mensilmente. A partire
dal 2000, le stazioni in registrazione locale sono state parzialmente
sostituite con nuove strumentazioni, dotate di link radio (modem
GSM) per il trasferimento automatico dei dati presso la Sezione
di Palermo dell’INGV, e sensori per il monitoraggio continuo
di ulteriori parametri chimico-fisici.
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Stazione di Ponteferro |
Andamento della conducibilità elettrica
2004-2005 |
Attualmente la rete EtnaAcque è costituita
da 5 stazioni installate in canali di gallerie drenanti e pozzi.
Le stazioni, oltre ai parametri meteorologici, monitorizzano
il pH, la conducibilità elettrica, la Temperatura ed
il livello dell’acqua. Le stazioni sono
state installate in prossimità del comune di Piedimonte
Etneo (Roccacampana), Santa Venerina (Ponteferro), Belpasso
(Valcorrente, Difesa) e Bronte (Ciapparazzo).
Questi siti sono stati scelti in quanto, negli anni passati
hanno fornito importanti informazioni scientifiche connesse
alla dinamica del sistema vulcanico etneo.
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Ubicazione delle stazioni di monitoraggio della rete EtnaAcque |
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