INGV Palermo  

     Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Sezione di Palermo

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Progetto finanziariamente supportato
dalla Regione Piemonte e dal
Comune di Nizza Monferrato
Regione Piemonte

Sin dagli anni '70, le metodologie di indagine geochimica sono state positivamente impiegate nel monitoraggio dell'attività sismica in aree tettonicamente attive. Studi effettuati in diverse aree in tutto il mondo hanno mostrato che i fenomeni sismici possono indurre variazioni chimiche e chimico-fisiche nelle acque di falda. Ciò può essere dovuto all'apporto di specie chimiche prodotte lungo piani di faglia per azione dello stress, oppure alla mobilizzazione di fluidi più profondi verso gli acquiferi superficiali in seguito a variazioni di permeabilità e/o a variazione dei rapporti di mescolamento tra acque circolanti in corpi idrici sovrapposti aventi composizione chimica ed isotopica e temperatura differenti.
L'entità ed il tipo di variazione dipendono strettamente dalle caratteristiche geologiche e tettoniche dell'area e dalle proprietà idrogeologiche degli acquiferi.
I principali parametri che influenzano gli effetti di un sisma sulla geochimica delle acque sono

  • i caratteri strutturali e geologici dell'area;
  • la distanza dei siti monitorati dalle faglie sismogenetiche;
  • l'origine dei fluidi ed i meccanismi d'interazione con gli acquiferi superficiali;
  • l'estensione, la permeabilità ed il chimismo delle rocce acquifere.

La valutazione degli effetti dell'attività sismica sul chimismo delle acque richiede, pertanto, uno studio d'insieme finalizzato allo sviluppo di un modello interpretativo sulla circolazione delle acque e sui meccanismi d'interazione di queste con i fluidi profondi.
Tale obiettivo viene raggiunto mediante indagini geochimiche su base areale e temporale che mirano alla definizione dei valori di fondo dei vari parametri monitorati nei differenti corpi idrici. La valutazione dello stato di attività di un'area sottoposta a fenomeni di stress viene pertanto effettuata sulla base dell'interpretazione globale delle informazioni disponibili e non su valori di soglia per singoli parametri.


In seguito al terremoto del 21 agosto 2000 (Md =5.2), registrato alle 19:14 ora locale e localizzato inprossimità del comune di Nizza Monferrato, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha intrapreso un’indagine geochimica volta a valutare le cause delle variazioni termiche e chimiche delle acque di falda. Il progetto, supportato finanziariamente dalla Regione Piemonte (attraverso la Direzione Regionale Servizi Tecnici di Prevenzione e Direzione Regionale Opere Pubbliche - Settore Protezione Civile) e dal Comune di Nizza Monferrato (capofila del Centro Operativo misto N°9) ha una durata triennale e viene condotto, sotto l’aspetto tecnico e scientifico, dalle Sezioni di Palermo e Roma 1 dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Il progetto prevede il monitoraggio della composizione chimica ed isotopica delle acque di falda attraverso campagne mensili in 15 siti. Le indagini mirano alla definizione dei valori di fondo dei parametri monitorati ed a mettere in evidenza eventuali anomalie legate a fenomeni di stress locali e regionali. Nell’ambito di tale convenzione, la Sezione di Palermo ha installato una rete per il monitoraggio dei parametri chimico-fisici delle acque di falda (temperatura, conducibilità, livello piezometrico e pH) e dei parametri meteorologici (temperatura e pressione atmosferica, piovosità, umidità dell’aria, direzione e velocità del vento). Le peculiarità dell’area e l’interesse manifestato dagli Enti Locali preposti alla tutela del territorio e degli altri Comuni interessati dall’evento sismico del 21 agosto 2000 offrono una grande opportunità di ricerca e di sperimentazione nel campo della sorveglianza dell'attività sismica.
municipio
Comune di Nizza Monferrato
sensori
Galleria multiparametrica
int_stazione
Stazione di monitoraggio

La rete di monitoraggio continuo delle acque di falda comprende 7 stazioni per la misura dei parametri chimico-fisici nelle acque e dei parametri meteorologici. Tre delle sette stazioni dispongono di una sonda multiparametrica che è stata immersa nelle acque all'interno di pozzi. Le rimanenti stazioni sono ubicate in corrispondenza di pozzi artesiani e sorgenti pertanto sono munite di galleria multiparametrica. Nella mappa sono riportate le ubicazioni, site nei Comuni di Nizza Monferrato, Incisa Scapaccino, Bazzana, Bergamasco, Alice Bel Colle, Cassano Spinola.
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