Monitoraggio
geochimico dell'isola di Vulcano |
Responsabile
: B. Badalamenti
F. Di Gangi, V. Francofonte, A. Mastrolia, G. Sansone |
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Attività:
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Nel laboratorio di elettronica si realizzano
le stazioni periferiche per il monitoraggio continuo
dei parametri geochimici quali temperatura delle fumarole,
emissioni di C02 dal suolo e misure meteo dell’Isola
di Vulcano.
Anche alcuni sensori, come quelli di temperatura, sono realizzati
in laboratorio per resistere alle condizioni fortemente aggressive
presenti nelle aree vulcaniche.
I dati acquisiti dalle stazioni vengono trasmessi a Palermo
grazie ad una rete di ponti radio.
Il sistema di monitoraggio continuo che consiste di 7
stazioni a Vulcano e una a Lipari misura una serie di parametri
come di seguito riportati :
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Nome stazione - Tipo di misura:
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VULCRA – situata
nel Cratere “La Fossa” (Vulcano), registra i valori
di temperatura delle fumarole Fratt/B1, Fratt/B2, F5 ed F5 A.T.
.
VULCRA 2 – situata nel Cratere “La Fossa” (Vulcano),
registra i valori di temperatura della fumarola F A.
VULSPI – registra i valori di temperatura di una fumarola
situata nell’area di “Porto Levante”
CAMPO - situata alla base del cono “La Fossa” registra
i valori di concentrazione di CO2 delle emissioni dal suolo.
ENEL – situata all’inizio del sentiero per la salita
al cratere, non distante da Campo, registra i valori di concentrazione
di CO2 dell’emissione dal suolo
PALIZZI – situata nell’area di “Grotta dei Palizzi” misura
la concentrazione di CO2 delle emissioni dal suolo.
CECAR – installata al “Centro Carapezza” acquisisce
dati meteorologici (direzione e velocità del vento, pressione
atmosferica, umidità relativa, temperatura ambiente e piovosità).
LIPARI – installata nelle “Cave di Caolino” a
Lipari , registra i valori di temperatura di due fumarole.
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Blu - Temperatura : 9 punti di misura
Verde - Concentrazione di CO2 : 3 punti di misura
Viola - Stazione meteo
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Descrizione della stazione periferica (SP)
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La stazione periferica presenta le
seguenti caratteristiche :- 15 canali analogici in ingresso
- 16 uscite digitali
- 8 ingressi allarme
- programmazione per interfacciamento diretto o remoto
via radio
- memorizzazione dati
- invio e ricezione dati via radio
- il software che gestisce le periferiche in loco e l’elaborazione
dei dati al Centro di acquisizione, è stato sviluppato
dal responsabile della rete di sorveglianza geochimica.
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La rete di comunicazione
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lL
sistema di comunicazione tra le SP e il Centro Elaborazione Dati
avviene tramite collegamento radio .
Si utilizza la banda UHF con specifiche antenne ad alto guadagno.
Le stazioni si servono di due ponti radio, uno sull’Isola
di Salina e l’altro su Monte Pellegrino a Palermo.
Questi ripetitori trasmettono i dati in digitale, utilizzando le
stesse periferiche impiegate per l’acquisizione dati, cioè,
ricevono, acquisiscono e rispediscono il pacchetto contenente le
letture e dati di configurazione, via radio.
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| Schema
a blocchi sistema di monitoraggio continuo |
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Struttura definitiva SP:
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La SP completa viene alloggiata dentro una
struttura prefabbricata in prossimità del sito da monitorare.
All’interno vengono alloggiate le batterie per l’alimentazione,
l’elettronica e i sensori.
Le batterie vengono ricaricate o dalla rete a 220 V o da pannelli
foto-voltaici opportunamente dimensionati qualora non sia presente
tensione di rete, come ad esempio, nel caso delle SP
che poste sulla sommità del Cratere “ La
Fossa” a Vulcano, sono alloggiate dentro una struttura
in cemento
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| Stazione “ Enel” per
la misura dei flussi al suolo di anidride carbonica sull’Isola
di Vulcano |
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Funzionamento della stazione periferica:
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La stazione periferica (SP) è costituita
da 4 schede elettroniche :
- Scheda alimentazioni , fornisce
varie uscite stabilizzate per il funzionamento della SP che
sono : 5V,12V,24V con riferimento a massa comune. Tale scheda
viene alimentata con tensione continua compresa tra 9V e
15 V.
- Scheda microprocessore(µp),basata
sul processore Z80 è il cuore della SP. Viene programmata
per via diretta tramite porta RS-232 presente in essa o per
collegamento radio. La programmazione di tutti i parametri
operativi della scheda µp viene eseguita mediante
un software appositamente sviluppato ed installato su un Pc presente
in laboratorio che fa da Centro Elaborazione Dati. La scheda µp gestisce
come e quando effettuare le letture dei canali, memorizza le
letture, invia i dati via radio al centro di elaborazione.
Inoltre presenta un connettore nella parte anteriore
destra per otto ingressi allarme che inviano al centro un messaggio
di allarme quando uno di questi cambia stato logico. La scheda
possiede , inoltre, un real time clock che ogni ora viene aggiornato
dal centro.
- Scheda analogica, interfacciata
e gestita dalla scheda µp presenta tre connettori.
Il primo a sinistra viene collegato ad una morsettiera
per il l’ingresso dei segnali analogici provenienti dai
sensori. In totale possiamo collegare sino a 15 canali. La
scheda accetta segnali dei seguenti tipi: tensione nel range
0-2 V; tensione* K( costante di amplificazione x1-x10-x50);
corrente nel range 0-2 mA. (Nel caso si presenti la necessità di
acquisire tipi di segnali differenti da quelli sopra elencati
, si utilizzano delle schedine esterne per rientrare
nel range).Il secondo connettore viene utilizzato per collegare
un display portatile e visualizzare la lettura del canale quando è attivato.Il
terzo connettore, infine, viene collegato ad una morsettiera
per il collegamento delle uscite digitali. Su tale morsettiera
vengono collegati un massimo di 16 uscite digitali. Ciascuna
uscita fa capo a due poli che fungono da contatto puro. Per
esempio, nel caso dell’attivazione di una pompa per l’aspirazione
del flusso di CO2 al suolo.
- Scheda modem, converte il segnale
digitale in analogico adatto all’ingresso di una rice-trasmettitore
per consentire l’invio e la ricezione di dati nonché la
configurazione delle stazioni in remoto.
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