INGV Palermo  

     Sezione di Palermo - Geochimica

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Sorveglianza geochimica discreta del plume dell'Etna
A. Aiuppa, C. Federico, G. Giudice, S. Gurrieri, M. Liuzzo

 
  Volcanic plume monitoring at Mijake-jima island (Japan) Testo in Inglese
La misura della composizione chimica delle specie volatili emesse dai plume fornisce preziose informazioni riguardo i meccanismi di degassamento e l’evoluzione temporale dell’attività vulcanica (Stoiber et al., 1986; Symonds et al., 1994; Aiuppa et al., 2002). Durante la risalita dei magmi verso la superficie, si verificano importanti variazioni nel chimismo dei fluidi magmatici legate alla solubilità delle diverse specie gassose ed alla pressione (Nuccio and Paonita, 2001; Giggenbach, 1996). Tra le varie specie gassose di origine magmatica, zolfo ed alogeni sono stati oggetto di numerosi studi grazie all’accuratezza delle determinazioni con tecniche sia in situ sia remote, al contrasto di concentrazione tra plume ed atmosfera, ed al comportamento conservativo durante la dispersione del plume (almeno nel breve termine). Anidride carbonica ed acqua, le cui solubilità nei magmi sono inferiori a quelle di SO2 e degli acidi alogeni, sono probabilmente responsabili della formazione di una fase vapore in profondità per la maggior parte dei magmi. Comunque, lo zolfo sembra avere un ruolo dominante nella formazione di una fase gassosa da magmi basaltici in condizioni più superficiali, ed il suo significativo contrasto di solubilità rispetto agli alogeni rende la misura dei rapporti S/Cl e Cl/F nei plume particolarmente utile nella modellizzazione dei processi di degassamento superficiale (Pennisi and Le-Cloarec, 1998; Edmonds et al., 2001; Aiuppa et al., 2002), di grande interesse in quanto strettamente legati ai fenomeni eruttivi. I dati raccolti nell’ambito delle recenti eruzioni dell’Etna 2001 e 2002-2003 hanno permesso di definire un modello di degassamento riguardante le specie acide SO2, HCl e HF, la cui applicazione fornisce un’indicazione quantitativa delle condizioni di degassamento del magma presente nelle porzioni più superficiali del condotto eruttivo (Aiuppa et al., 2002, 2004). Secondo i dati disponibili sulla solubilità dei volatili nei magmi, lo zolfo è progressivamente degassato sin dai 6 km di profondità, così come il Cl. A minore profondità, lo zolfo diventa molto meno solubile del Cl.
Le variazioni attese seguono il seguente schema generale, dedotto dall’osservazione della recente attività dell’Etna (Aiuppa et al., 2002; 2004). L’arrivo di un nuovo batch di magma è caratterizzato dal degassamento di CO2 ed H2O in profondità, e alti rapporti CO2/SO2 sono misurati nel plume emesso durante la forte attività esplosiva che può caratterizzare questa fase. Durante la risalita, vengono emessi S e Cl, all’incirca nelle medesime proporzioni: nel plume vengono misurati bassi rapporti C/S e S/Cl. Il degassamento superficiale, infine, è caratterizzato da alti rapporti S/Cl, e da moderata attività esplosiva (stromboliana). Le ultime fasi di un’eruzione sono caratterizzate dal progressivo esaurimento dei volatili, e dal degassamento preferenziale delle specie più solubili (HCl e HF).
Sulla scorta di tali informazioni, è stata intrapresa a partire del 2003 un’attività di monitoraggio del plume emesso dai crateri sommitali del vulcano, allo scopo di valutare quantitativamente le dinamiche di degassamento sia durante i periodi di quiescenza sia durante le fasi eruttive.
Le indagini di campagna consistono nella misura delle concentrazioni di SO2, HCl ed HF nel plume attraverso la metodologia “filter packs”. Inoltre, sono state svolte le prime misure della concentrazione di anidride carbonica nel plume, eseguite con uno strumento portatile, nel quale sono alloggiati in sensore elettrochimico per la misura di SO2 ed uno spettrometro IR per la misura di CO2.
I prelievi al cratere sono effettuati con cadenza bisettimanale, in ragione delle variabili condizioni meteorologiche sul vulcano.
Monte Etna

Eruzione 2002-03, misure effettuate alle bocche esplosive di quota 2700-2750. Rapporti S/Cl molto bassi e Cl/F alti sono stati misurati durante la fase parossistica di metà novembre 2002. A dicembre, l’attività esplosiva è diminuita progressivamente, lasciando il posto al degassamento passivo a gennaio 2003, associato ad una modesta attività stromboliana. Durante questa fase, si è osservato un forte aumento dei rapporti S/Cl fino a 6.5, ed una contemporanea diminuzione dei rapporti Cl/F. A gennaio, i rapporti S/Cl e Cl/F diminuiscono entrambi fino alla fine dell’eruzione.

Eruzione 2002-03, misure effettuate alle bocche esplosive di quota 2700-2750. Rapporti S/Cl molto bassi e Cl/F alti sono stati misurati durante la fase parossistica di metà novembre 2002. A dicembre, l’attività esplosiva è diminuita progressivamente, lasciando il posto al degassamento passivo a gennaio 2003, associato ad una modesta attività stromboliana. Durante questa fase, si è osservato un forte aumento dei rapporti S/Cl fino a 6.5, ed una contemporanea diminuzione dei rapporti Cl/F. A gennaio, i rapporti S/Cl e Cl/F diminuiscono entrambi fino alla fine dell’eruzione.
 
Localizzazione dei punti di misura sui crateri sommitali dell’Etna

Localizzazione dei punti di misura sui crateri sommitali dell’Etna
Bibliografia:
Aiuppa, A., C. Federico, G. Giudice, S. Gurrieri, A. Paonita, and M. Valenza, Plume chemistry provides insights into the mechanisms of sulfur and halogen degassing at basaltic volcanoes, Earth Planet. Sci. Lett., 222, 469-483, 2004.
Aiuppa, A., C. Federico, A. Paonita, G. Pecoraino, and M. Valenza, S, Cl and F degassing as an indicator of volcanic dynamics: the 2001 eruption of Mount Etna, Geophys. Res. Lett. 29-11, 10.1029/2002GL015032, 2002.
Nuccio P.M., A. Paonita, Magmatic degassing of multicomponent vapors and assessment of magma depth: application to Vulcano Island (Italy), Earth Planet. Sci. Lett. 193, 467-481, 2001.
Symonds R., W.I. Rose, G.J.S. Bluth, and T.M. Gerlach, Volcanic-gas studies: methods, results and applications, in: M.R. Carroll, J.R. Halloway (Eds.), Volatiles in Magmas, Rev. in Mineralogy, 30, pp. 1-66, 1994.
Stoiber R.E., S.N. Williams, and B. Huebert, Sulphur and halogen gases at Masaya caldera complex, Nicaragua: total flux and variations with time, J. Geophys. Res. 91, 12,215-12,231, 1986.
Giggenbach W.F., Chemical composition of volcanic gases, in: R. Scarpa and R.I. Tilling (Eds.), Monitoring and Mitigation of Volcanic Hazards, Springer Verlag, Berlin-Heidelberg, 1996
Pennisi M., M.F. Le-Cloarec, Variations of Cl, F, and S in Mount Etna’s plume, Italy, between 1992 and 1995, Geophys. Res. Lett. 103, 5061-5066, 1998.
Edmonds M., D. Pyle, C. Oppenheimer, A model for degassing at the Soufrière Hills volcano, Montserrat, West Indies, based on geochemical data, Earth. Planet. Sci. Lett. 186, 159-173, 2001.

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