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Giovedì 18 gennaio, secondo workshop – “Acustica Sottomarina nei mari della Sicilia”

Giovedì 18 gennaio, secondo workshop – “Acustica Sottomarina in Sicilia”, organizzato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Palermo e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – Laboratori Nazionali del Sud, presso l’INGV di Palermo, via Ugo La Malfa n.153.

Dall’inizio degli anni 2000, grazie a progetti nazionali, regionali ed europei (NEMO, KM3NeT, EMSO-Medit e SMO), sono stati installati rilevatori abissali dotati di sensori acustici, ottici e ambientali per lo studio dell’astrofisica delle particelle (progetto KM3NeT) e di l’ambiente marino. Le tecnologie all’avanguardia sviluppate dall’INFN e dai suoi partner per la realizzazione della rete e degli osservatori hanno permesso i primi studi a lungo termine sull’ambiente marino profondo del Mar Ionio con una varietà di linee di ricerca, e in particolare su: acustica subacquea, biologia marina ed ecologia e oceanografia.

Con il progetto NEMO-OvDE è stato possibile fornire per la prima volta l’opportunità di monitorare le diverse sorgenti acustiche sottomarine, in un ampio intervallo di frequenze. Sono stati quindi effettuati i primi studi nell’area sul rumore sottomarino ambientale e antropico, e si è reso possibile il monitoraggio acustico passivo di diverse popolazioni di cetacei presenti nell’area. In particolare, è stato possibile realizzare i primi studi sulla presenza e delle dinamiche di popolazione del capodoglio (Physeter macrocephalus, un esempio di suono registrato) e sull’attività di eco-localizzazione dei delfini (Delphinidae)…

Attività interdisciplinari marine

Applicazioni marine

Locand_Agenda_AcusticaSottomarina

Seminario – Architecture and dynamics of magmatic systems linked to basaltic volcanoes: the case of Piton de la Fournaise

Mercoledì 10 gennaio, ore 10:30 presso la sede INGV di Palermo, via Ugo La Malfa 153, il Dr. Guillaume Boudoire terrà il seminario “Architecture and dynamics of magmatic systems linked to basaltic volcanoes: the case of Piton de la Fournaise”.

Il seminario nasce da un progetto sviluppato in stretta collaborazione tra l’Osservatorio Vulcanologico di Piton de la Fournaise (OVPF-IPGP) e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV-Palermo). Collaborano al progetto: Guillaume Boudoire, Andrea Di muro, Marco Liuzzo, Andrea Luca Rizzo, Sergio Gurrieri, Fausto Grassa, Nicole Metrich, Vittorio Zanon.

Locandina Guillaume Boudoire

Third DCO Early Career Scientist Workshop to Study Mt. Etna

Dal 28 Agosto al 2 Settembre 2017, Hotel Biancaneve (Nicolosi, CT) e sul Monte Etna, si terrà il workshop multitematico organizzato dal Deep Carbon Observatory, rivolto a giovani scienziati provenienti da varie parti del mondo

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Conferenza – “Esplorazione e ricerca scientifica in ambienti estremi: prospettive e tecnologie per la valorizzazione delle cavità ipogeniche della Sicilia”.

Il 22 maggio 2017, a Palermo, presso l’aula A (Botanica) in via Archirafi n.38, dalle 9.30 alle
11.30.

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SEW-Save the Etna World

Giovedì 4 Maggio 2017, Ente Parco dell’Etna, via del Convento n.45, Nicolosi (CT), presentazione del Progetto “SEW-Save the Etna World”, finanziato dalla Fondazione CON IL SUD è guidato dal Fondo Siciliano per la Natura, parteciperà come partner l’INGV (l’Osservatorio Etneo e la sezione di Palermo), insieme all’Ente Parco dell’Etna, la Rete fattorie sociali Sicilia, l’Onlus Fondo Siciliano per la Natura, l’associazione delle Pro -loco siciliane dell’Unione Nazionale Pro-Loco d’Italia.

Il progetto SEW, Save the Etna World, propone l’attuazione di un programma di azioni interdisciplinari finalizzato alla valorizzazione e alla tutela ambientale di alcuni siti chiave del Parco dell’Etna che saranno, il Sentiero del Germoplasma-Nicolosi, dove verrà istituito il Parco Didattico della Biodiversità, il Monte Ilice ed i Monti Sartorius sul versante orientale dell’Etna.

Il progetto SEW (to sew, “ricucire”) intende mettere in sinergia le varie parti del mondo dell’Etna, quella geologica, vegetale, animale, agricola e sociale, per monitorare le condizioni dell’habitat e delle specie dei siti scelti, così da creare un polo naturale unico per l’osservazione e l’educazione alla biodiversità, aumentare la consapevolezza nella popolazione dell’interazione tra flora fauna, vita umana e vulcano.
Uno degli obiettivi del progetto, in linea con la Direttiva del Consiglio del 1992 sulla conservazione degli habitat naturali e seminaturali della flora e della fauna selvatiche, prevalentemente a cura del’INGV, è il monitoraggio dello status di alcune specie vegetali e animali e degli elementi suolo, aria e acqua, considerata la peculiare interazione tra vulcano e ambiente.
Il progetto intende, quindi, monitorare e studiare l’interazione tra emissioni vulcaniche (tefra, gas ed aerosol) e ambiente (atmosfera, idrosfera e biosfera) per comprenderne gli effetti sia a breve che a lungo termine in modo da suggerire e intraprendere strategie che possano salvaguardare l’ambiente e valorizzare le risorse offerte dal vulcano.

I dati saranno elaborati ed organizzati al fine di costituire uno straordinario e unico database multidisciplinare, che fornirà informazioni utili alla valutazione dei processi di interazione tra il vulcano e l’ambiente.

Il database sarà fruibile sia per gli enti locali che per l’Ente di Gestione del Parco, e utilizzato per la definizione di buone pratiche e per l’individuazione di nuove soluzioni volte a: (i) mitigare gli effetti derivanti dall’attività eruttiva sulle specie vegetali ed animali, in periodi di emergenza vulcanica, (ii) valorizzare gli effetti-benefici derivanti dal rilascio di elementi di origine vulcanica sui cicli biologici e chimici delle specie monitorate.

programma 4 maggio 2017

Nell’Arcipelago Pontino un Osservatorio per il monitoraggio ambientale

Febbraio 2017, Campagna Oceanografica ZHF (Zannone Hydrothermal Field). Rilevante, la partecipazione della sezione INGV di Palermo, insieme al CNR e all’Università Sapienza di Roma. Obiettivo: Lo studio del Sistema idrotermale sottomarino al largo dell’Isola di Zannone nell’Arcipelago Pontino e la deposizione sul fondo marino, di un osservatorio per il monitoraggio ambientale.

link al comunicato stampa INGV del 6 Aprile 2017