Monitoraggio in aree sismiche

Il monitoraggio in aree sismiche è potenzialmente in grado di rilevare le mutamenti di parametri chimici ed isotopici dei fluidi circolanti nel sottosuolo, causati da variazioni di permeabilità crostale conseguenti all’accumulo di stress ed a fenomeni deformativi legati al processo sismogenetico.

Il monitoraggio geochimico in queste aree, mira all’individuazione di variazioni nelle caratteristiche chimico-fisiche dei fluidi prodotte da fattori diversi da quelli meteorologici, stagionali, vulcanici o antropici.

Il riconoscimento di queste anomalie necessita, quindi, di studi di dettaglio sulla genesi e circolazione dei fluidi e di una attenta valutazione dei valori di “fondo” per ogni parametro monitorato in periodi di quiete sismica.

Queste conoscenze portano alla definizione di modelli attraverso cui è potenzialmente possibile individuare le variazioni dei parametri geochimici connesse all’evolversi di un processo sismogenetico.