Esalazioni controllate, non pericolose per l’uomo

24/04/2017 – Giornale di Sicilia – Esalazioni controllate, non pericolose per l’uomo
gds-23-04-2017

La Sezione di Palermo dell’INGV partecipa all’esercitazione di Protezione Civile presso il Comune di Bisacquino

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SEW-Save the Etna World

Giovedì 4 Maggio 2017, Ente Parco dell’Etna, via del Convento n.45, Nicolosi (CT), presentazione del Progetto “SEW-Save the Etna World”, finanziato dalla Fondazione CON IL SUD è guidato dal Fondo Siciliano per la Natura, parteciperà come partner l’INGV (l’Osservatorio Etneo e la sezione di Palermo), insieme all’Ente Parco dell’Etna, la Rete fattorie sociali Sicilia, l’Onlus Fondo Siciliano per la Natura, l’associazione delle Pro -loco siciliane dell’Unione Nazionale Pro-Loco d’Italia.

Il progetto SEW, Save the Etna World, propone l’attuazione di un programma di azioni interdisciplinari finalizzato alla valorizzazione e alla tutela ambientale di alcuni siti chiave del Parco dell’Etna che saranno, il Sentiero del Germoplasma-Nicolosi, dove verrà istituito il Parco Didattico della Biodiversità, il Monte Ilice ed i Monti Sartorius sul versante orientale dell’Etna.

Il progetto SEW (to sew, “ricucire”) intende mettere in sinergia le varie parti del mondo dell’Etna, quella geologica, vegetale, animale, agricola e sociale, per monitorare le condizioni dell’habitat e delle specie dei siti scelti, così da creare un polo naturale unico per l’osservazione e l’educazione alla biodiversità, aumentare la consapevolezza nella popolazione dell’interazione tra flora fauna, vita umana e vulcano.
Uno degli obiettivi del progetto, in linea con la Direttiva del Consiglio del 1992 sulla conservazione degli habitat naturali e seminaturali della flora e della fauna selvatiche, prevalentemente a cura del’INGV, è il monitoraggio dello status di alcune specie vegetali e animali e degli elementi suolo, aria e acqua, considerata la peculiare interazione tra vulcano e ambiente.
Il progetto intende, quindi, monitorare e studiare l’interazione tra emissioni vulcaniche (tefra, gas ed aerosol) e ambiente (atmosfera, idrosfera e biosfera) per comprenderne gli effetti sia a breve che a lungo termine in modo da suggerire e intraprendere strategie che possano salvaguardare l’ambiente e valorizzare le risorse offerte dal vulcano.

I dati saranno elaborati ed organizzati al fine di costituire uno straordinario e unico database multidisciplinare, che fornirà informazioni utili alla valutazione dei processi di interazione tra il vulcano e l’ambiente.

Il database sarà fruibile sia per gli enti locali che per l’Ente di Gestione del Parco, e utilizzato per la definizione di buone pratiche e per l’individuazione di nuove soluzioni volte a: (i) mitigare gli effetti derivanti dall’attività eruttiva sulle specie vegetali ed animali, in periodi di emergenza vulcanica, (ii) valorizzare gli effetti-benefici derivanti dal rilascio di elementi di origine vulcanica sui cicli biologici e chimici delle specie monitorate.

programma 4 maggio 2017

Nell’Arcipelago Pontino un Osservatorio per il monitoraggio ambientale

Febbraio 2017, Campagna Oceanografica ZHF (Zannone Hydrothermal Field). Rilevante, la partecipazione della sezione INGV di Palermo, insieme al CNR e all’Università Sapienza di Roma. Obiettivo: Lo studio del Sistema idrotermale sottomarino al largo dell’Isola di Zannone nell’Arcipelago Pontino e la deposizione sul fondo marino, di un osservatorio per il monitoraggio ambientale.

link al comunicato stampa INGV del 6 Aprile 2017